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Ubi tu Gaius ego Gaia!!!
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Thailandia del Sud

Maya-Bay-Krabi-tahilandia Il nostro viaggio proseguirà poi per la zona di Phuket nei pressi della bellissima regione thailandese di Krabi che conquistaun grande primato per la tranquillità delle sue spiagge mozzafiato ancora inviolate

Il mare delle Andamane è la migliore destinazione che si possa scegliere per godere della Thailandia più autentica ed affascinante. Magnifiche isole ed isolotti guardano la terraferma che si snoda, bellissima, in un susseguirsi di spiagge tranquille ed affascinanti. 

Certamente meno appartata ma di un fascino da levare il fiato, Maya Beach, fiore all'occhiello della bellissima Phi Phi Island, merita di essere visitata ed ammirata per il fantastico scenario in cui è immersa. Famosa in tutto il mondo per aver fatto da sfondo ad alcune grandi produzioni hollywoodiane, prima su tutte The Beach con Leonardo Di Caprio, riuscirà ad incantare, nonostante l'alta frequentazione, anche i turisti più “riservati” che potranno perdersi nella contemplazione delle spettacolari scogliere a strapiombo sul mare o potranno approfittare della bassa marea per trovare angoli di spiaggia più appartati che affiorano soltanto durante le prime ore della mattina e le ultime della sera. La baia è, inoltre, il punto di partenza e di arrivo delle barche che effettuano numerose escursioni nella zona. La baia è raggiungibile soltanto nei mesi tra novembre ed aprile, durante il resto dell'anno, infatti, l'accesso per le barche è eccessivamente difficoltoso.

Phuket è un’isola stupenda, che conserva ancora in alcuni punti tutta la tradizione thailandese.spiaggia-koh-tao

Affacciata sul Mar delle Andamane si presenta con spiagge bianche e barriere coralline sulla costa e all’interno villaggi dove le usanze e lo stile di vita sembrano fermi al secolo scorso.
A phuket possiamo trovare piantagioni di noci di cocco e alberi della gomma, uniche forme di guadagno fino a qualche decennio fa.

L’aeroporto, ora centro nevralgico per le vacanze e il turismo, era stato in origine costruito per permettere ai commercianti di stagno e gomma di raggiungere le zone per la vendita delle risorse naturali dell’isola.
Strade impervie, distanza dalla capitale Bangkok, assenza di un ponte di collegamento con il resto della penisola thailandese ma soprattutto il disinteresse nel turismo hanno tenuto Phuket in uno stato di semiisolamento.
Alla fine degli anni settanta la consapevolezza delle bellezze naturali ha portato pian piano Phuket ad essere meta prima dei saccopelisti senza troppe pretese e di chi cercava la vacanza selvaggia e poi diventata meta del turismo di massa non appena arrivata voce agli industriali del turismo.
L’ingrandimento dell’aeroporto diventato internazionale, le migliorie alle condizioni di vita dei turisti hanno ortato a investimenti sempre maggiori e quindi guadagni, facendo diventare Phuket la seconda provincia più ricca della Thailandia, seconda solo a Bangkok.
Ora Phuket è abitata da persone arrivate da tutta la Tailandia e che lavorano per la maggiore nel campo del turismo.

thailand-beaches-wallpapers-9-3-s-307x512Il bello dell’isola è che si possono però trovare ancora villaggi di pescatori (ad esempio il bellissimo villaggio degli “zingari del mare” a Rawaii) che nulla hanno a che fare con il turismo vivendo nella loro piccola realtà.

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